Skybackbone Engenio

Cloud Solution Managed Services Security

Improve your business productivity. Meet the Experts.

CLOUD

IT management

SECURITY

TECHNICAL OFFICE

SKYBACKBONE Engenio

Skybackbone was founded in 2011 by a team of skilled senior professionals with decades of working experience in the world of IT. The company sets out to be your strategic Consulting Partner offering know-how in the management of Corporate Information Systems with a particular focus on ERP / CRM and e-commerce applications.

0 +
EXPERTS
0 +
MANAGED SERVICES
0 +
CERTIFICATIONS

RIMANI AGGIORNATO SULLE NOSTRE ATTIVITA’

Comments Box SVG iconsUsed for the like, share, comment, and reaction icons
14 hours ago

🔥Crisi Energetica: riscaldamento a gas vs pompa di calore,quale scegliere

Buon giovedì care amiche, amici e followers, oggi parliamo anche noi di energia. Le preoccupanti notizie di cronaca che arrivano dal versante energetico e l’arrivo dell’autunno fanno si che il pensiero del come riscaldarsi durante l’inverno con il minore costo possibile, in questa fase speculativa, sia ai primi posti nei pensieri dei cittadini e delle aziende.
In molti si chiedono se sia conveniente passare dalle vecchie caldaie e gas a sistemi elettrici a pompa di calore.
Iniziamo dicendo che, lo scopo di entrambi i dispositivi è esattamente lo stesso, ma con un principio di funzionamento totalmente diverso. Infatti, la principale differenza tra una caldaia a gas e una pompa di calore sta proprio nelle risorse energetiche utilizzate e il modo in cui i due impianti generano calore.
Infatti, mentre la caldaia a gas genera calore attraverso la combustione del GPL, la pompa di calore preleva l’energia necessaria da una fonte naturale esterna come aria, acqua o energia geotermica.
A differenza delle caldaie GPL, le pompe di calore sono più amiche dell’ambiente e, per generare calore, utilizzano fonti energetiche naturali come acqua, aria o energia geotermica. Purtroppo, però, l’efficienza di una pompa di calore risente molto delle temperature esterne e diminuisce al calare delle temperature. Dunque, è fortemente sconsigliata nei luoghi con temperature particolarmente rigide come, ad esempio, i luoghi montani. In più, l’acquisto e l’installazione di una pompa a calore richiede uno sforzo economico maggiore rispetto al riscaldamento a gas, ma ha decisamente consumi minori sul lungo termine.

🤔Caldaia a gas o pompa di calore: quale scegliere?

Per poter scegliere il sistema di riscaldamento più adatto alle proprie esigenze, è necessario tenere in considerazione principalmente il clima del luogo in cui si vive. Come, abbiamo già detto, la pompa di calore non è consigliabile per zone di montagna dove le temperature sono particolarmente basse. Tuttavia, potrebbe risultare una scelta vincente nelle regioni con temperature più miti.

🍀Ad ogni modo, un pensierino potrebbe essere rivolto anche all’impianto ibrido, ovvero che attinge ad entrambe le tecnologie. Il sistema ibrido, è quello che riesce a garantire i migliori vantaggi, sia in termini di risparmio che di efficienza costante e abbinato ad app tecnologiche in grado di programmare temperature e ore di accensione/spegnimento può contribuire ad avere bollette mediamente meno salate.

📲Skybackbone Engenio, #CloudCompany italiana impegnata nei servizi #InCloud per multinazionali tascabili, PMI, Enti e Organizzazioni professionali sostiene la transizione digitale e le politiche per la difesa dell’ambiente.

I nostri esperti sono disponibili allo📞 059/8680754 oppure scrivendo a💻 info@skybackbone-engenio.com
... See MoreSee Less

🔥Crisi Energetica: riscaldamento a gas vs pompa di calore,quale scegliere

Buon giovedì care amiche, amici e followers, oggi parliamo anche noi di energia. Le preoccupanti notizie di cronaca che arrivano dal versante energetico e l’arrivo dell’autunno fanno si che il pensiero del come riscaldarsi durante l’inverno con il minore costo possibile, in questa fase speculativa, sia ai primi posti nei pensieri dei cittadini e delle aziende.
In molti si chiedono se sia conveniente passare dalle vecchie caldaie e gas a sistemi elettrici a pompa di calore.
Iniziamo dicendo che, lo scopo di entrambi i dispositivi è esattamente lo stesso, ma con un principio di funzionamento totalmente diverso. Infatti, la principale differenza tra una caldaia a gas e una pompa di calore sta proprio nelle risorse energetiche utilizzate e il modo in cui i due impianti generano calore.
Infatti, mentre la caldaia a gas genera calore attraverso la combustione del GPL, la pompa di calore preleva l’energia necessaria da una fonte naturale esterna come aria, acqua o energia geotermica.
A differenza delle caldaie GPL, le pompe di calore sono più amiche dell’ambiente e, per generare calore, utilizzano fonti energetiche naturali come acqua, aria o energia geotermica. Purtroppo, però, l’efficienza di una pompa di calore risente molto delle temperature esterne e diminuisce al calare delle temperature. Dunque, è fortemente sconsigliata nei luoghi con temperature particolarmente rigide come, ad esempio, i luoghi montani. In più, l’acquisto e l’installazione di una pompa a calore richiede uno sforzo economico maggiore rispetto al riscaldamento a gas, ma ha decisamente consumi minori sul lungo termine.

🤔Caldaia a gas o pompa di calore: quale scegliere?

Per poter scegliere il sistema di riscaldamento più adatto alle proprie esigenze, è necessario tenere in considerazione principalmente il clima del luogo in cui si vive. Come, abbiamo già detto, la pompa di calore non è consigliabile per zone di montagna dove le temperature sono particolarmente basse. Tuttavia, potrebbe risultare una scelta vincente nelle regioni con temperature più miti.

🍀Ad ogni modo, un pensierino potrebbe essere rivolto anche all’impianto ibrido, ovvero che attinge ad entrambe le tecnologie. Il sistema ibrido, è quello che riesce a garantire i migliori vantaggi, sia in termini di risparmio che di efficienza costante e abbinato ad app tecnologiche in grado di programmare temperature e ore di accensione/spegnimento può contribuire ad avere bollette mediamente meno salate. 

📲Skybackbone Engenio, #CloudCompany italiana impegnata nei servizi #InCloud per multinazionali tascabili, PMI, Enti e Organizzazioni professionali sostiene la transizione digitale e le politiche per la difesa dell’ambiente.

I nostri esperti sono disponibili allo📞 059/8680754 oppure scrivendo a💻 info@skybackbone-engenio.com

👨‍🏫Pnrr: gli investimenti necessari a supporto dello sviluppo delle imprese italiane nella #digitaltransformation. Dalla microelettronica al 5G.

Buon lunedì care amiche, amici e followers. Dopo la conclusione della tornata elettorale, il nuovo governo per avere successo e assicurare prosperità agli italiani dovrà avere come priorità rilanciare lo sviluppo e la competitività dell’industria italiana attraverso la transizione digitale.

Si tratta degli obiettivi principali racchiusi nel Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e in particolare nella Componente 2 della Missione 1, che punta a rafforzare e promuovere l’innovazione e la digitalizzazione del sistema produttivo.
Per mettere a terra delle azioni concrete, la Componente supporta i settori ad alto contenuto tecnologico, introducendo misure a sostegno dei processi di internazionalizzazione per le piccole e medie imprese e per la competitività delle filiere industriali. Inoltre, spinge una serie di interventi trasversali legati alle tecnologie e alla digitalizzazione (Transizione 4.0), alla ricerca e sviluppo e alla proprietà industriale.

🟥Transizione 4.0: le agevolazioni per l’industria 4.0

Le misure di agevolazione fiscale del Piano Transizione 4.0 sono fondamentali per aumentare la produttività, la competitività e la sostenibilità delle imprese italiane. L’investimento prevede il potenziamento delle attività di ricerca e la promozione del trasferimento tecnologico con agevolazioni specifiche dedicate alla formazione 4.0.
Gli incentivi fiscali e i crediti di imposta rilasciati dal Piano puntano alla trasformazione digitale dei processi produttivi e agli investimenti in beni strumentali materiali e immateriali.
Innovazione e tecnologia della microelettronica
I contributi previsti in questa linea di intervento intendono sostenere investimenti in impianti e attrezzature avanzate che consentano la produzione in volume di materiali e componenti innovativi nel campo della microelettronica, in primo luogo del carburo di silicio (SiC), semiconduttore fondamentale nell’elettronica di potenza per settori produttivi strategici quali ad esempio automotive e fotovoltaico.
Con un investimento di circa 340 milioni di euro, si punta a supportare lo sviluppo di una supply chain strategica della microelettronica in Italia, in linea con le strategie europee e il Chip Act pensati per far fronte alle problematiche di shortage e carenze delle materie prime.
Obiettivo della misura è quello di raggiungere, entro il 2026, una capacità produttiva supplementare di almeno 374.400 substrati di carburo di silicio l’anno. Questo potrebbe portare anche alla creazione di nuovi posti di lavoro lungo la filiera (si calcola di almeno 700 unità in più).

🟩Reti ultraveloci: banda ultralarga e 5G

La nuova strategia europea Digital Compass stabilisce obiettivi ambiziosi sul tema della connettività. Entro il 2030 l’UE vuole arrivare a una connettività a 1 Gbps per tutti e la piena copertura 5G delle aree popolate. L’Italia intende raggiungere gli obiettivi europei di trasformazione digitale in netto anticipo sui tempi portando connessioni a 1 Gbps su tutto il territorio nazionale entro il 2026.
L’investimento – pari a 6,71 miliardi di euro – comprende cinque progetti di connessione rapida:
1. “Italia a 1 Giga”, per dare connettività a 1 Gigabit/s in download e 200 Mbit/s in upload nelle aree di fallimento del mercato, ovvero nelle aree in cui non sono state realizzate reti mobili.
2. “Italia 5G”, per fornire connessioni 5G nelle aree a fallimento di mercato oppure sono disponibili solo reti 3G e non sono previste reti 4G o 5G
3. “Scuole connesse”, per dotare gli edifici scolastici di connettività a banda larga 1 Gigabit/s
4. “Strutture sanitarie connesse”, per fornire connettività a banda larga 1 Gigabit/s alle strutture sanitarie pubbliche
5.“Isole minori connesse”, per portare la banda ultra larga alle isole minori

🟧Tecnologie satellitari ed economia spaziale

Analizzando il contesto di mercato globale e le caratteristiche dell’industria spaziale italiana, il Piano previsto vuole potenziare i sistemi di osservazione della Terra per un monitoraggio dei territori e dello spazio extra-atmosferico, oltre che rafforzare le competenze nazionali nella space economy. L’investimento intende anche abilitare servizi come le comunicazioni sicure e le infrastrutture di monitoraggio per diversi settori dell’economia e, a tal fine, comprende sia upstream (servizi di lancio, produzione e gestione di satelliti e infrastrutture) sia downstream (generazione di prodotti e servizi).

🌈Politiche industriali di filiera e internazionalizzazione

L’investimento punta a sostenere l’internazionalizzazione delle Pmi, agendo sui servizi offerti dal Fondo introdotto con la legge 394/81 e gestito da SIMEST che eroga contributi e prestiti agevolati a imprese italiane operanti sui mercati esteri.

🟪Proprietà industriale

Questa linea di intervento vuole finanziario i progetti di imprese e organismi di ricerca riguardanti la proprietà industriale, come misure sui brevetti (Brevetti+), PoC (Proof of Concept) e uffici per il trasferimento tecnologico (TTO).
La Riforma del sistema della proprietà industriale intende definire una strategia per valorizzare lo sviluppo delle capacità e delle competenze e facilitare il trasferimento del know how.

Skybackbone Engenio è tra le principali #CloudCompany del Nord Italia ed opera per agevolare la transizione ecologica delle imprese attraverso le tecnologie #InCloud.
Per informazioni o pareri puoi chiamare i nostri esperti allo 059/8680754 oppure scrivere a info@skybackbone-engenio.com
... See MoreSee Less

👨‍🏫Pnrr: gli investimenti necessari a supporto dello sviluppo delle imprese italiane nella #digitaltransformation. Dalla microelettronica al 5G. 

Buon  lunedì care amiche, amici e followers. Dopo la conclusione della tornata elettorale, il nuovo governo per avere successo e assicurare prosperità agli italiani dovrà avere come priorità rilanciare lo sviluppo e la competitività dell’industria italiana attraverso la transizione digitale. 

Si tratta degli obiettivi principali racchiusi nel Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e in particolare nella Componente 2 della Missione 1, che punta a rafforzare e promuovere l’innovazione e la digitalizzazione del sistema produttivo.
Per mettere a terra delle azioni concrete, la Componente supporta i settori ad alto contenuto tecnologico, introducendo misure a sostegno dei processi di internazionalizzazione per le piccole e medie imprese e per la competitività delle filiere industriali. Inoltre, spinge una serie di interventi trasversali legati alle tecnologie e alla digitalizzazione (Transizione 4.0), alla ricerca e sviluppo e alla proprietà industriale.

🟥Transizione 4.0: le agevolazioni per l’industria 4.0

Le misure di agevolazione fiscale del Piano Transizione 4.0 sono fondamentali per aumentare la produttività, la competitività e la sostenibilità delle imprese italiane. L’investimento prevede il potenziamento delle attività di ricerca e la promozione del trasferimento tecnologico con agevolazioni specifiche dedicate alla formazione 4.0.
Gli incentivi fiscali e i crediti di imposta rilasciati dal Piano puntano alla trasformazione digitale dei processi produttivi e agli investimenti in beni strumentali materiali e immateriali.
Innovazione e tecnologia della microelettronica
I contributi previsti in questa linea di intervento intendono sostenere investimenti in impianti e attrezzature avanzate che consentano la produzione in volume di materiali e componenti innovativi nel campo della microelettronica, in primo luogo del carburo di silicio (SiC), semiconduttore fondamentale nell’elettronica di potenza per settori produttivi strategici quali ad esempio automotive e fotovoltaico.
Con un investimento di circa 340 milioni di euro, si punta a supportare lo sviluppo di una supply chain strategica della microelettronica in Italia, in linea con le strategie europee e il Chip Act pensati per far fronte alle problematiche di shortage e carenze delle materie prime.
Obiettivo della misura è quello di raggiungere, entro il 2026, una capacità produttiva supplementare di almeno 374.400 substrati di carburo di silicio l’anno. Questo potrebbe portare anche alla creazione di nuovi posti di lavoro lungo la filiera (si calcola di almeno 700 unità in più).

🟩Reti ultraveloci: banda ultralarga e 5G

La nuova strategia europea Digital Compass stabilisce obiettivi ambiziosi sul tema della connettività. Entro il 2030 l’UE vuole arrivare a una connettività a 1 Gbps per tutti e la piena copertura 5G delle aree popolate. L’Italia intende raggiungere gli obiettivi europei di trasformazione digitale in netto anticipo sui tempi portando connessioni a 1 Gbps su tutto il territorio nazionale entro il 2026.
L’investimento – pari a 6,71 miliardi di euro – comprende cinque progetti di connessione rapida:
1. “Italia a 1 Giga”, per dare connettività a 1 Gigabit/s in download e 200 Mbit/s in upload nelle aree di fallimento del mercato, ovvero nelle aree in cui non sono state realizzate reti mobili.
2. “Italia 5G”, per fornire connessioni 5G nelle aree a fallimento di mercato oppure sono disponibili solo reti 3G e non sono previste reti 4G o 5G
3. “Scuole connesse”, per dotare gli edifici scolastici di connettività a banda larga 1 Gigabit/s
4. “Strutture sanitarie connesse”, per fornire connettività a banda larga 1 Gigabit/s alle strutture sanitarie pubbliche
5.“Isole minori connesse”, per portare la banda ultra larga alle isole minori

🟧Tecnologie satellitari ed economia spaziale

Analizzando il contesto di mercato globale e le caratteristiche dell’industria spaziale italiana, il Piano previsto vuole potenziare i sistemi di osservazione della Terra per un monitoraggio dei territori e dello spazio extra-atmosferico, oltre che rafforzare le competenze nazionali nella space economy. L’investimento intende anche abilitare servizi come le comunicazioni sicure e le infrastrutture di monitoraggio per diversi settori dell’economia e, a tal fine, comprende sia upstream (servizi di lancio, produzione e gestione di satelliti e infrastrutture) sia downstream (generazione di prodotti e servizi). 

🌈Politiche industriali di filiera e internazionalizzazione

L’investimento punta a sostenere l’internazionalizzazione delle Pmi, agendo sui servizi offerti dal Fondo introdotto con la legge 394/81 e gestito da SIMEST che eroga contributi e prestiti agevolati a imprese italiane operanti sui mercati esteri.

🟪Proprietà industriale

Questa linea di intervento vuole finanziario i progetti di imprese e organismi di ricerca riguardanti la proprietà industriale, come misure sui brevetti (Brevetti+), PoC (Proof of Concept) e uffici per il trasferimento tecnologico (TTO).
La Riforma del sistema della proprietà industriale intende definire una strategia per valorizzare lo sviluppo delle capacità e delle competenze e facilitare il trasferimento del know how.

Skybackbone Engenio è tra le principali #CloudCompany del Nord Italia ed opera per agevolare la transizione ecologica delle imprese attraverso le tecnologie #InCloud.
Per informazioni o pareri puoi chiamare i nostri esperti allo 059/8680754 oppure scrivere a info@skybackbone-engenio.com

OUR PARTNERS

Contact us

Top